I vezzi di Sandra, star con Fellini

Sandra Milo, nome d'arte di Elena Salvatrice Greco, è nata a Tunisi nel 1933. (Google)

«Mi sono ispirata ai suoi ricordi di attrice e di donna per interpretare il mio personaggio». Parla Penèlope Cruz alla presentazione del musical Nine di Rob Marshall, ispirato ad 8 ½ di Federico Fellini. E si riferisce a Sandra Milo. Anzi, a Sandrocchia, come l’aveva ribattezzata il grande regista riminese. Sandra degli eccessi, Sandra sensuale e vitalissima.

Nata a Tunisi come Elena Salvatrice Greco nel 1933, si impone nel cinema d’autore italiano a partire dagli anni Cinquanta. Esordio con Alberto Sordi (Lo scapolo, 1955, di Antonio Pietrangeli), poi il primo incontro importante della sua carriera. Con Roberto Rossellini, cuore del neorealismo, che la vuole protagonista del riuscito Il Generale della Rovere (1959) e dello sfortunato Vanina Vanini (1961). Per Milo, bella e gioiosa, amata in Francia (lavorerà con Sautet e Autant-Lara), il fiasco di quel film è un duro colpo.

Sandra Milo in una scena di "Giulietta degli spiriti" (1965) di Federico Fellini. (Google)

Lei però non si perde d’animo. I critici più impietosi le affibbiano l’etichetta di Canina Canini? Sandra risponde con una serie di interpretazioni riuscitissime. Merito di Federico Fellini, che intuisce il potenziale recitativo dell’attrice. Diventerà l’icona di un cinema surreale, inimitabile: tentazione erotica del protagonista di turno, biondissima e prosperosa, sempre sopra le righe. Con una punta di malinconia, sul set e nella vita. 8 ½ (1963) e Giulietta degli spiriti (1965) le valgono due Nastri d’Argento. Neppure Antonio Pietrangeli si scorderà mai di Sandrocchia: in La visita (1963) dà vita ad un personaggio, Pina, di notevole impatto.

Sandra nel 2003, sulla passerella del Festival di Cannes. (Tgcom)

Le vicende private di Milo sono sempre state sotto la lente d’ingrandimento dei media. Suscitarono clamore il suo matrimonio (e la successiva separazione) con il produttore Moris Ergas e le seconde nozze con Ottavio de Lollis.

Diradate le apparizioni a partire dagli anni Settanta, Sandra si riscopre presentatrice televisiva. Tornerà sul set solo in rare occasioni. Una delle ultime, deliziose caratterizzazioni è nel delicato Il cuore altrove (2003) di Pupi Avati. Vulcanica e spontanea, è molto richiesta dai salotti televisivi. «Ho amato Fellini per 17 anni», ha confessato di recente. Con il suo inconfondibile sorriso. Verità o fantasia? Poco importa. Sandra Milo è l’incarnazione di entrambe. Realtà e sogno, il mix che tanto piaceva al Maestro.

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One Comment su “I vezzi di Sandra, star con Fellini”

  1. paginescure Says:

    Riesco solo a pensare a piccoli fans e all’imitazione di Gianfranco D’Angelo…


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