Sogni e fallimenti. La scuola raccontata da Anna Galiena

Anna Galiena-Maiello e Silvio Orlando-Vivaldi nel film "La scuola" (1995), di Daniele Luchetti. (Google)

Roma, istituto tecnico di periferia. È l’ultimo giorno di lezione, si decidono promozioni e bocciature. I consigli di classe hanno inizio. I professori della VA si riuniscono in palestra. C’è Vivaldi, insegnante di italiano e storia, piglio bonario e faccetta simpatica. Mortillaro, bizzoso docente di francese. Poi Gana, Lugo, Ostia, Mattozzi, Cirrotta, Sperone. E Anna Rita Maiello, fisica e matematica. Nel film La scuola (1995), di Daniele Luchetti, è interpretata da Anna Galiena.

Maiello non viene quasi mai chiamata per nome. Soltanto una volta, dal marito. La coppia da tempo è in crisi, tra i corridoi si vocifera che lei a scuola abbia un amante. Una mezza verità: si è innamorata di Vivaldi, ma è troppo onesta per corteggiarlo apertamente. Non vuole cedere. Non fino in fondo, almeno. Unica concessione a quel sentimento represso, la coincidenza delle giornate di lavoro. La professoressa ha l’incarico di organizzare l’orario degli altri insegnanti. E farà in modo di passare più tempo possibile con il collega di lettere.

Anna Galiena è nata a Roma nel 1954. E' una delle attrici italiane più amate in Europa. (Google)

Lui, Vivaldi, fraintende tutto. Pensa che Maiello abbia perso la testa per il vicepreside Sperone, autoritario e detestato. Glielo rinfaccerà anche, dopo averla vista litigare con il marito. Capirà tutto troppo tardi. Troppo tardi per costruire insieme qualcosa, troppo tardi per sperare nel lieto fine.

Con gli allievi, Anna Rita è comprensiva e disponibile. Aiuta le giovani adolescenti in difficoltà, alle prese con situazioni famigliari disastrose e gravidanze inattese. Agli scrutini di fine anno cercherà di salvare dalla bocciatura tanti ragazzi. «Per capire quanto valiamo veramente noi, non dobbiamo misurarci con chi è nato primo della classe», ripeterà ai colleghi. Una lezione alla scuola italiana dei primi anni Novanta. Valida ancora oggi.

Alla fine del film, resta nello spettatore l’immagine di una professoressa generosa e sorridente. Umana e malinconica. Insicura e sognatrice. Con i capelli un po’ arruffati, il trucco appena accennato e il registro sempre sotto braccio.

Anna Galiena è padrona del personaggio. Maiello rincorre una relazione impossibile. Eppure ogni giorno è pronta a battersi per i suoi ragazzi. A dare fiducia e coraggio a chi sente un fallito. Merce rara, la fiducia.

Annunci
Explore posts in the same categories: Ritratti Straordinari

Tag: ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: