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Jessica, una coatta firmata Claudia Gerini

gennaio 20, 2010

Jessica (Claudia Gerini) e Ivano (Carlo Verdone) il giorno del loro matrimonio. Il film è "Viaggi di nozze" (1995).

Jessica ha la minigonna di pelle e ascolta la musica a tutto volume. Jessica si sposa con un vestito nero e rosso, tanto tulle e poco pizzo. Jessica mangia la torta con il chewingum in bocca, perché tanto il sapore della panna «lo so distinguere». Jessica lo fa strano. Sempre e comunque. E Claudia Gerini, che l’ha interpretata in Viaggi di Nozze (1995) di Carlo Verdone, lo sa benissimo.

Per gli amanti della commedia è un personaggio di culto. Uno dei più divertenti creati dal cinema comico negli ultimi anni. L’identikit di Jessica? Coatta, passionale, aggressiva. E fiera di esserlo. Ha una sorella, Elsa. Ha una migliore amica, Maura (Manuela Arcuri). Ha soprattutto un marito: Ivano (Verdone). Lo sposa in una Chiesa di Roma, alla presenza di decine di invitati di provata fede giallorossa. È convinta che sia l’uomo della sua vita. E pazienza se, al momento dello scambio degli anelli, sbaglierà a leggere la promessa di matrimonio. Confonde «fedele» con «felice». Poco male. Il papà crapulone fa spallucce dalla prima fila: «Ieri la sapeva bene».

Claudia Gerini è nata a Roma nel 1971. Ha recitato, tra gli altri, per Verdone, Tornatore, Castellitto e Mel Gibson. (Google)

Jessica è la donna degli eccessi. Regina dell’ostentazione, vamp di periferia alla ricerca di sesso randagio e casuale. Anche in viaggio di nozze. A Ivano tutto questo piace, eccome. Memorabile la scena in cui lei esce dalla stanza di albergo vestita solo con un completino intimo. Il marito approva la scelta. Non servono parole, basta il pollice alzato della mano. E la festa comincia. Anzi, continua.

Tutto procede a gonfie vele? Non proprio. Sarà Jessica la prima a stancarsi di quel rapporto. Per ritrovare l’armonia perduta cercherà di portare dolcezza ed eleganza nella coppia. Impresa quasi impossibile: lei e Ivano fingeranno di non conoscersi, insceneranno un corteggiamento discreto e raffinato. Salvo poi fare marcia indietro per scatenarsi in un locale, il Prognosi Riservata, frequentato da una coppia di amici, Fausto e Maura. Jessica accetta questo stile di vita, ma non è felice.

Claudia Gerini è spiritosa e intensa: riesce a far emergere, dietro alla maschera di ruspante vitalità, una sottile vena di malinconia. Riproporrà ancora un personaggio-fotocopia, in Grande, Grosso e Verdone (2009). Cambia il nome, Enza Sessa. Il canovaccio resta lo stesso. La morale pure: Enza e Jessica sono volgari. Ma il mondo che le circonda lo è altrettanto.

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Natasha Hovey, la ragazza della porta accanto

gennaio 6, 2010

Natasha Hovey e Carlo Verdone in una scena del film "Acqua e Sapone" (1983), diretto dallo stesso Verdone. (Google)

Oggi ha 42 anni. Difficile immaginare che il tempo sia passato anche per lei. Natasha Hovey, attrice di origine libanese, è stata la più dolce fidanzata del cinema italiano anni Ottanta.

La figlia perbene costretta a sopportare decisioni e vessazioni dei genitori manager, la studentessa che fa girare la testa al professore. Cristina, indimenticata protagonista dello spot Ferrarelle. Carlo Verdone se ne innamora perdutamente nel suo Acqua e Sapone (1983).

Lei è Sandy Walsh, modella americana in trasferta a Roma per lavoro. Lui, Verdone, un bidello sfortunato che si finge precettore religioso, padre Spinetti. Si incontreranno per volere della mamma di Sandy (Florinda Bolkan). Natasha è intrigante e ingenua nello stesso tempo. Ricorda Brooke Shields, ma ha la dolcezza della Pierangeli degli esordi. Il resto lo fa un sorriso da copertina.

Verdone la vuole ancora al suo fianco, in Compagni di scuola (1988). Seguono altri film, il teatro e diversi spot. Oltre alla televisione: Luigi Perelli le affida il delicato ruolo di una tossicodipendente nel settimo capitolo de La Piovra (1995). Da un decennio però le sue apparizioni si sono diradate.

Adesso Natasha Hovey vive a Parigi, dove conduce un programma radiofonico sul volontariato. E si tiene lontana dalle sirene dei produttori di reality, che a più riprese l’hanno cercata per catapultarla su isole deserte e fattorie.